29 maggio | Alcune note per il futuro


Come sarà fatta la scuola del futuro? Sarà uguale a quella iniziata a settembre 2019, o molto diversa? E come saranno fatti i musei, i laboratori in mostra, le mediazioni culturali d’arte, le performance, gli spettacoli di teatro?

Quest’estate gli esami di maturità verranno svolti in presenza. I ragazzi sosterranno il colloquio da soli di fronte alla commissione: la raccomandazione è quella di areare l’aula d’esame, e di sanificarla alla fine di ciascun orale.

Gli esami di terza media, invece, avverranno in via telematica.

Gli studenti della scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado forse torneranno in aula a settembre, forse no. Forse torneranno seguendo delle turnazioni, forse tutti insieme. In questi mesi hanno seguito lezioni da tablet, computer, cellulari; alcuni con connessioni pessime, alcuni in stanze condivise con fratelli e sorelle, alcuni in case confortevoli e alcuni no. Per qualcuno la didattica a distanza è stata un’occasione, per altri una limitazione.

L’anno scolastico 2019/2020 sarà stato un anno scolastico di campanelle suonate a vuoto, gite non fatte e note sul registro non prese.

Toccherà all'anno scolastico 2020/2021, l'anno che verrà, il compito di essere l’anno dell’immaginazione.

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